BLOG
Sono il pensiero della mia anima
ECCOMI
Utente: Olinka
COMMENTI
bersagliere in 2 Novembre 2007
ARCHIVIO
oggi
--- 2007 ---
CATEGORIE
AFFILIATI
Qui metti i tuoi affiliati,mi raccomando non dimenticare di cancellare questo testo :D
TIME
inserisci qui il tuo datario
STICKERS
inserisci i tuoi adesivi
TAG BOARD
inserisci la tua tagboard
LINKAMI
qui metti l'immagine del tuo banner che si potrà prelevare col codice poi dalla textarea sottostante ^_^
I MIEI LINK
Ancora un canto
B E R S A G L I E R E
COCOON
Ezio's diary
L'Etere
non ho ricette nè soluzioni, le cerco
orofiorentino
Parolecolorate
Poesie e Pensieri
Soffio leggero di petali in fiore
MEMBRI
 Il mio profilo ContattamiOlinka
ALBUM FOTO
BOTTONI
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
VISITE
Mi hanno trovato in *loading*.
Vi ringrazio di esservi fermati!
CREDITS
Image by: Google
and by: Arwen Undomiel
Template by: Ariel's Graphic

venerdì, 02 novembre 2007

Ci sono giorni distratti e giorni che non lo sono per nulla, ci sono giorni sereni e giorni in cui il cuore sembra scoppiare... quando il cuore stenta a battere il suo abituale ritmo ti aggrappi con tutte le tue forze al poco che hai e ti accorgi che tutto è fragile come un filo, esattamente come la tua stessa vita che si regge in un equilibrio precario anche se talvolta sembra essere immortale.
Sento l'arrivo dell'autunno, ed è come se fosse la stagione del mio cuore che oggi mi avvolge per portarmi lungo quel sonno freddo e silenzioso dell'inverno.
Mi sento proprio fragile come le foglie d'autunno, aggrappate alla loro ultima speranza, là dove il loro ramo che le ha amate lungo tutta la stagione calda, ora sta mollando la sua presa e le sta abbandonando al loro destino. Sarà triste il mio volteggiare veso il mondo che non è? Avrò paura nel momento in cui mi renderò conto di cadere e saprò che non ci sarà più speranza di ritornare a trattenere il ramo che mi dava la vita?
Non lo so, la mia immaginazione non arriva a tanto, perchè non so se avrò il tempo di rendermi conto che sono sola e volteggio verso il silenzio.
Oggi, giorno dei morti, vorrei che tutti coloro che ho salutato al camposanto e che mi paiono, anche se sconosciuti, ormai familiari, sentissero che in fondo quel sonno è pacificatore di tante angoscie visute nella vita e che la loro vita esiste ancora nei cuori di chi non li dimentica e si ferma di fronte al freddo marmo ricordando i momenti belli vissuti inseme e i sorrisi, gli occhi che tanto mondo hanno guardato.
Chissà se quegli occhi che hanno visto cose che per me sono storia, chissà se quelle mani che hanno lavorato fino a consumarsi, oggi riescono a vedere le mie lacrime d'amore che dono loro pensandoli nella loro città silenziosa piena di lumini e crisantemi, ed anche coloro che vedo in luoghi abbandonati e pieni di edere che cercano di coprirli e di proteggerli, chissà se oggi sorridono in quel cuore che non ha più battiti sentendo che oggi io mi fermo di fronte a loro e li saluto non con la voce chè non potrebbero udirla e neanche con un fiore, chè no potrebbero vedere, ma con il mio cuore ed il mio pensiero. Un ricordo per tutti coloro che hanno tracciato la storia, forse la loro microstoria ma hanno vissuto il miracolo della vita ed hanno già conosciuto il mistero della morte, insomma, il mio cuore e la mia commozione per l'umanità di ieri!

postato da: Olinka alle ore 11:22 | Permalink | commenti (32)
categoria:
martedì, 23 ottobre 2007

Ed il tempo che passa strattona ricordi che vivono ancora nel cuore, li capovolge come nuvole sotto il soffio carico di vento e li porta via. Rimango a guardarli, scivolare lentamente, lasciando quel lieve tracciato nel cuore.
Mi sento un po' triste, ma come le foglie d'autunno, quando danzano portate dal vento, sento  serenità nell'abbandono del tempo, un naturale dolore che sfiora leggero il mio cuore ma che quasi accarezza delicato il sogno sfiorito, mai nato.
Un sogno, lo stesso che avevo nel cuore, lo stesso che avevo cullato, ora si perde in occhi confusi, in volti che non hanno più sguardi.... o forse mai li hanno avuti, perchè mai nati davvero, solo nel cuore, nel dolce istante di un sogno, che strappa un ricordo ormai vano di me, che sognavo nel sogno una piccola mano.

 

postato da: Olinka alle ore 18:35 | Permalink | commenti (8)
categoria:
martedì, 21 agosto 2007

Mi divincolo triste e sofferente
Cerco il cuore che ho perso
Là dove un sentiero è stato inghiottito
Dall’erba incolta e soffocante
Dove una serpe è sgusciata impaurita
Dove il tempo ha creato crepe
Che racchiudono  il  mio dolore
Ancora fresco, sanguinante.
Bambina persa nel mondo
Di inutili sentimenti, di braccia
Che non stringono più nulla,
Di cuori che battono troppo
O non battono più
Io, qui, a guardami dentro come se
Potessi trovare risposta e tutto questo
Io che rimango sola mentre il mondo
Procede il cammino e si allontana
Da me, che non voglio seguirlo
Che non voglio più amarlo
Da me che ho gettato il mio cuore
Nel fiume profondo per non ascoltarlo più
E nonostante tutto lo sento gridare
E portarmi sotto con lui soffocandomi.
postato da: Olinka alle ore 20:22 | Permalink | commenti (11)
categoria:
venerdì, 10 agosto 2007

A volte ci si perde a cercare i perchè della vita, si inciampa in domande che non hanno risposte e si rimane in silenzio cercando dentro di noi quella parola magica che tutto possa aprire.
Non esiste risposta, ho da qualche tempo, riposto le mie domande in un cassetto e le ho lasciate lì, in quieto riposo, proprio in un periodo in cui mi sento in contraddizione con me stessa, in cui mi scopro nuova e diversa, o uguale ma sorprendentemente cambiata. sembra una follia, vero?
Coltivo i miei giorni ad uno ad uno, senza guardare oltre la soglia del domani, come se il domani non dovesse esistere, come se fosse un opzione, solo una possibilità ma mai certa.
Ho camminato lungo il passato per trovare il volto amico, ho ossevato nell'istante per vedere un altro volto amico ma il futuro è vuoto, come se al di là della porta non ci fosse nulla ad aspettarmi.
Forse non c'è, forse la vita è l'illusone dell'istante che rotola sempre all'indietro e mai di fronte a noi, gli istanti si prolungano nel passato e non nel futuro, il futuro è buio.
Nonostante tutto questo, non mi sento triste. Ho colto un sogno e lo custodisco gelosamente... forse è l'unico prolungamento fittizio della mia vita verso il futuro, ma mi fa sentire bene.
Ed intanto, mentre i minuti passano e danzano inotorno a me, quel futuro diventa passato ad ogni istante, le mie mani restano vuote, il mio cuore solo e smarrito a ricercare qualcosa che non c'è più, che forse non c'è mai stato. Al di là dei lunghi sentieri di collina, dove il profumo dell'aria si gonfiava dento di me, quasi a donarmi nuova vita, io guardo il cielo, l'antico cielo dei miei sogni e vorrei essere lassù, dove il tempo non batte più le sue ore, dove tutti ricompaiono con il loro volti, non più annebbiati dal ricordo capriccioso della mia mente.
Ma chissà. forse questa notte vedrò una stella cadente ed un pezzo di quel cielo verrà a me per cogliere il piccolo sogno che stringo nel pugno e portarlo lassù, dove tutto può diventare reale.

postato da: Olinka alle ore 16:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 06 luglio 2007

Dolci note oggi nel mio cuore che viaggia nel mondo come un bimbo, pronto a cogliere le meraviglie della natura, di quel raggio di sole che crea un arcobaleno tra le gocce d'acqua gettate in un campo da un'irrigatore.
E ritorna una musica antica che donava sogni e sorrisi, quando il sole cuoceva i muretti dove, con coraggio, camminavamo mantenendoci in equilibrio come funamboli su un filo.
Piccoli avventurieri alla scoperta del mondo, occhi spalancati verso il cielo pieno di stelle ad attendere la scia luminosa di un astro cadente, persi nell'infinito di un blu avvolgente dove giovani voci sussurravano piano, quasi con il timore di disturbare la quiete del cielo.
Dolci momenti di spensierata follia ed inconsapevolezza, dove il mondo era ciò che  oggi è solo più fantasia ma che mi sforzo di tenere vivo con la mia immaginazione, aggrappandomi ad un sogno che tengo stretto nel mio piccolo pugno.

postato da: Olinka alle ore 12:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:
sabato, 16 giugno 2007

I ricordi irrompono in noi come un arcobaleno dopo una temporale estivo, ci sorprendono, ci meravigliano in quel ridestarsi vivo ai nostri occhi e al nostro cuore e poi, improvvisamente, ci sfuggono nel momento in cui ci rendiamo conto che sono passati, che si sono persi negli attimi di vita trascorsi.
Ed oggi ritornano in me i ricordi della scuola, degli amici che trascorrevano con me il tempo in cortile, i professori sempre indaffarati a farci entrare qualcosa nella testa.
Ritornano in particolare i ricordi delle scuole medie, di insegnanti che sono stati per me surrogato genitoriale, ai quali ho voluto e voglio ancora un bene immenso, e tornano i  loro volti, le loro voci il loro affetto.
Io, ragazzina timida e silenziosa, che soffrivo enormemente nel non riuscire a esprimere quell'affetto grande che avevo nel cuore, io piccola sognatrice che mi costriuvo nella mia mente ciò che non riuscivo a ricevere perchè non riuscivo a dare, io che chiudevo nel mio cuore lacrime che non lasciavo rigare le mie gote, ma che alla sera, nel letto e con la complicità del buio, si sciglievano in singhiozzi e disperazione.
Ma oggi, incredibilmente, quegli insegnanti irraggiungibili, sono ancora nel mio cuore, fanno parte ancora della mia vita, sono divenuti amici e tutto ciò che non ho donato e ricevuto allora, ho potuto averlo adesso.
Forse dovevo diventare grande per comprendere che loro avevano amato anche i miei silenzi, che avevano serbato un dolce ricordo di quella ragazzina timida, che in fondo ciò che mi procurava disperazione e dolore era solo il non sapere, il non sapere che mi volevano ugualmente bene.

postato da: Olinka alle ore 12:05 | Permalink | commenti (13)
categoria:
domenica, 03 giugno 2007

Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo,
non voglio pietra su questo mio corpo, perchè pesante mi sembrerà.
Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio;
voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio.

Ed in inverno nel lungo riposo, ancora vivo, alla pianta vicino,
come dormendo, starò fiducioso nel mio risveglio in un qualche mattino.
E a primavera, fra mille richiami, ancora vivi saremo di nuovo
e innalzerò le mie dita di rami verso quel cielo così misterioso.

Ed in estate, se il vento raccoglie l'invito fatto da ogni gemma fiorita,
sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita.
E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l'albero e io
sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio
 
FRANCESCO GUCCINI
Ho trovato questa canzone  di Guccini, cantautore che amo molto, e l'ho ascoltata. Mi è parso di trovare qualcosa di me, quel senso di libertà e di eternità che vado cercando in un mondo che a volte sembra strozzarmi il cuore.
Ho avuto un albero amico nell'infanzia e mi piacerebbe trovare un albero amico che vegli il mio sonno per poter vivere, attaverso lui, un eternità fatta di continua rinascita  di eterno amore sotto quel cielo che oggi guardo con occhi sognanti, sotto quel cielo che rincorro e che abbraccio con il pensiero e con il cuore...
Per essere un domani, chissà, forse lassù con lo spirito, ma che un po' di me resti quaggiù, con il mio albero, sotto al mio cielo, dove le nuvole sarnno ancora spettacolo stupendo per i miei occhi che non si cihuderanno mai davvero....
postato da: Olinka alle ore 23:34 | Permalink | commenti (5)
categoria:
mercoledì, 23 maggio 2007

Ci sono momenti in cui ti senti sola, istanti in cui vorresti poter raggiungere gli amici lontani, farti sentire, sentirli. Nel silenzio dei tuoi luoghi scrivi parole nel vento, con l'impressione che esse possano raggiungere il cuore di tutti, penetrare come il vento nei più piccoli intersizi ed attraversare spazi immensi. Ti rincuora questa illusione, la sensazione di non aver perso nessuno nello spazio e nel tempo che a volte paiono essere davvero infiniti.
Ma oggi, sento nel cuore un po' meno vuoto, in quel saluto che mi giunge ogni mattina come un raggio di sole, nella possibilità che mi si apre di aiutare il prossimo e nella gioia di riuscirci, nella telefonata di un'amica che mi allieta con la sua dolce e vivace gioia.
Sì, oggi gli amici mi hanno regalato un raggio di sole, un tenero abbraccio, anche da lontano, ed io l'ho sentito sfiorarmi dolce il cuore, donarmi pace, serenità. Sorrido persino alla mia solitudine e insieme a lei mi lascio trasportare da sogni meravigliosi che nel mio cuore parlano sottovoce, ma vivono, piccoli miracoli sospesi in un cielo infinito, dolci voli in cui l'anima plana sorrretta dall'aria invisibile e amica.

postato da: Olinka alle ore 11:44 | Permalink | commenti (18)
categoria:
mercoledì, 16 maggio 2007

Vorrei, se fosse possibile, uscire da me stessa, anche solo per un giorno, per vedere come mi vedono gli altri. Io conosco di me la mia anima e il mio cuore, conosco i miei pensieri e i mei bisogni, conosco la mia fantasia e le mie tristezze.
Eppure mi chiedo: come mi vedono gli altri? Sarò come la mia voce che io sento in un modo ma che gli altri sentono diversa? E' scioccante sentire la propria voce registrata, non ti riconosci, non ti piaci. Sarebbe così anche se potessi vedermi dall'esterno? Mi infastidirebbero i miei gesti? Staccata da me e da ciò che provo dentro, troverei banali e sciocchi i miei pensieri e i mei sentimenti? Mentre mi lascio andare in queste riflessioni mi rendo conto di quanto sia difficile cogliere il tutto di noi, scoprirci a noi completamente. Ho sempre interrogato la mia anima e dato importanza al mio cuore, ho cercato di non assumere MAI maschere, per apparire sempre trasparente al prossimo. La finzione mi deprime e mi intristisce, eppure oggi mi chiedo? Chi sono per gli altri? Sono io o sono un'altra persona che con me ha poco o niente a che fare? Io che non ho mai messo maschere, le ho sempre rigettate, mi guardo e non so neppure come sono per gli altri, conosco solo ciò che ho dentro ma non ho idea di ciò che sono fuori. Vorrei potermi conoscere, come gli altri mi conoscono per potermi giudicare e magari correggere....
Non posso farlo... lascio agli altri questo compito!

postato da: Olinka alle ore 12:04 | Permalink | commenti (14)
categoria:
lunedì, 14 maggio 2007

Qualche giorno fa, presa dai tanti ricordi che in questo periodo affollano la mia mente, ho pensato ad un amico di vecchia data. Ho cercato il suo numero di telefono e l’ho chiamato. Era assonnato e quasi incredulo nel sentirmi, ed io, risentendo la sua voce mi sono sentita trasportata in un tempo lontano, fatto ancora di sogno, di speranze, di illusioni. Ho accarezzato i ricordi che si sono fatti avanti, i dolci momenti, le lacrime. Qualcosa che ritornava nel mio cuore dopo tanto silenzio, un sentimento antico che si rifaceva strada e mi riportava per le vie della mia città che tanto mi mancano. Le parole volavano attraverso il filo del telefono ma il mio cuore volava ben più lontano delle parole, volava in altri luoghi, in altri tempi di altre età.
Un dolce momento, volato in un attimo, come la sabbia quando scende giù dentro una clessidra,ma nello stesso tempo nel mio cuore sapeva di eternità, di tutta la mia vita.
Un’amicizia che ha sempre percorso la strada a strattoni la nostra: periodi di affiatamento e periodi di lungo silenzio ma che nel tempo ha sempre voluto ritrovarsi, che ha sempre serbato un dolce ricordo, che è sempre stata più o meno silenziosamente, viva nel nostro cuore!!
Forse è proprio questa la vera amicizia, quella che anche dopo tanto tempo riesce a parlare, a scherzare come se gli anni non fossero passati, come se i lunghi silenzi non ci fossero mai stati.
postato da: Olinka alle ore 09:57 | Permalink | commenti (4)
categoria: